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		<title>Dipendenze Svizzera Novità</title>
		<link>http://www.addictionsuisse.ch/</link>
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			<title>Dipendenze Svizzera Novità</title>
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		<lastBuildDate>Wed, 15 May 2013 11:41:00 +0200</lastBuildDate>
		
		
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			<title>Le famiglie al centro della prevenzione</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/comunicato-stampa/article/le-famiglie-al-centro-della-prevenzione/</link>
			<description>Nella prevenzione delle dipendenze e di altri comportamenti a rischio, i genitori rivestono un...</description>
			<content:encoded><![CDATA[La famiglia è un fattore decisivo per la socializzazione dei bambini. L’educazione, la comunicazione e l’atteggiamento dei genitori nei confronti delle sostanze che generano dipendenza hanno un impatto decisivo sui bambini; secondo le circostanze possono diventare importanti elementi di protezione oppure fattori di rischio di dipendenze e di altri comportamenti a rischio. I genitori rivestono pertanto un ruolo fondamentale in materia di prevenzione. Non stupisce quindi che i programmi basati sulla famiglia forniscano nella maggior parte dei casi risultati più positivi rispetto a quelli che si rivolgono soltanto a bambini e adolescenti.<br /><br />Il congresso organizzato da Dipendenze Svizzera mirava a promuovere lo scambio tra specialisti e a convincere i detentori dei poteri decisionali politici dell’efficacia della prevenzione delle dipendenze basata sulla famiglia. Per illustrare la situazione attuale in Svizzera sono stati dapprima presentati i risultati di un inventario delle offerte di prevenzione basate sulla famiglia in Svizzera, realizzato da Dipendenze Svizzera su incarico del Programma nazionale Alcol (PNA) dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Ciò ha permesso di constatare che nel nostro paese il potenziale per questo tipo di prevenzione è ancora troppo poco sfruttato e che le famiglie svantaggiate non sono sufficientemente raggiunte: delle offerte esistenti beneficiano infatti prevalentemente genitori istruiti e ben integrati.<br /><br />Sulla scorta di progetti innovativi realizzati all’estero, sono poi state affrontate questioni centrali per la riuscita della prevenzione basata sulla famiglia e approfondite le possibilità di approccio alle famiglie vulnerabili. Con il progetto “Homeparty – una sera in famiglia”, per esempio, attuato in diversi paesi europei, gli operatori riescono a raggiungere anche le famiglie meno abbienti e integrate, segnatamente gli immigrati. Nel quadro del programma “PEaS – Peer Eltern an Schule” (genitori formano altri genitori) sviluppato a Berlino, invece, i genitori interessati vengono formati per trasmettere ad altri genitori conoscenze di base sulla promozione della salute dei figli. Lo “Strengthening Families Program” (programma per rinforzare le famiglie) concepito negli Stati Uniti e adattato per l’Europa rafforza le competenze dei genitori in materia di educazione e le competenze psicosociali dei figli coinvolgendo l’intera famiglia, mentre il programma francese “Prèv Parents” utilizza internet per mettere in contatto diretto i genitori con specialisti e altri genitori.<br /><br />Il congresso rientra nell’impegno pluriennale di Dipendenze Svizzera per l’approfondimento di questo importante tema. Offriamo un servizio di consulenza telefonica per i genitori interessati ai problemi di dipendenze, anche degli opuscoli per i genitori (”adolescenti in casa”) e diversi altri documenti sul consumo di sostanze psicoattive, l’impiego di internet da parte degli adolescenti e altri argomenti inerenti all’educazione.<br />&nbsp;
<p class="infobox">Le presentazioni del congresso possono essere consultate nella versione <link http://www.addictionsuisse.ch/themes/publics-cible/parents/congres-les-familles-au-coeur-de-la-prevention/ _top><b>francese</b></link> o <link http://www.suchtschweiz.ch/themen/zielpublikum/eltern/kongress-familien-im-fokus-der-praevention/ _top><b>tedesca</b></link> del sito <link http://www.addictionsuisse.ch/ _blank>www.addictionsuisse.ch</link> oppure <link http://www.suchtschweiz.ch>www.suchtschweiz.ch.</link><br /><br />Nella stessa rubrica <link http://www.suchtschweiz.ch/no_cache/themen/zielpublikum/eltern/ _top linkicon><b>Themen</b></link>/<link http://www.addictionsuisse.ch/no_cache/themes/publics-cible/parents/ _top linkicon><b>Thèmes</b></link>, sono pubblicate informazioni generali per i genitori sull’approccio alle sostanze psicoattive e sull’utilizzo di internet da parte dei figli, ed è possibile abbonarsi alla newsletter di Dipendenze Svizzera per i genitori (in <link http://www.addictionsuisse.ch/no_cache/themes/publics-cible/parents/ _top linkicon><b>francese</b></link> e in <link http://www.suchtschweiz.ch/no_cache/themen/zielpublikum/eltern/ _top linkicon><b>tedesco</b></link>). <br /><br />Nella rubrica <link http://www.dipendenzesvizzera.ch/documentazioneinformativa/materiale-pedagogico/genitori/ _top linkicon><b>Documentazione informativa</b></link>, si trovano opuscoli con consigli e informazioni per i genitori anche in italiano. <br /><br />Servizio di consulenza telefonica di Dipendenze Svizzera: 021 321 29 76 (orari d’ufficio)</p>
<br />Per maggiori informazioni: <br />Simon Frey <br />Addetto stampa<br /><link sfrey@suchtschweiz.ch - linkicon-small-mail>sfrey@suchtschweiz.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Eltern</category>
			<category>Kinder</category>
			<category>Jugendliche</category>
			<category>Alkohol</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 13 May 2013 10:00:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Tendenze nel consumo e politiche in fatto di dipendenze in Svizzera e in Europa</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/article/tendenze-nel-consumo-e-politiche-in-fatto-di-dipendenze-in-svizzera-e-in-europa/</link>
			<description>È appena stato messo online il rapporto di monitoraggio relativo al periodo da ottobre 2012 a...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Ancora una volta la revisione della legge sull’alcol in Svizzera e gli aspetti legati, direttamente o indirettamente, a questo argomento hanno fatto la parte del leone. Il rapporto presenta i risultati dei test d’acquisto di alcol e tabacco nei vari cantoni, gli ultimi dati relativi al consumo alcolico e le misure per ovviare alle conseguenze indesiderate di tale consumo. Nel rapporto vengono inoltre affrontati temi di attualità internazionale nei campi della ricerca e della politica. Tra i vari argomenti presi in considerazione dal rapporto ricordiamo lo studio Global Burden of Disease 2010, lo stato del fenomeno della tossicodipendenza in Europa&nbsp; e le misure previste dal piano d’azione dell’UE per ridurre il consumo dannoso di alcol tra il 2013 e il 2020.<br />Il rapporto di monitoraggio (<link http://www.addictionsuisse.ch/fileadmin/user_upload/DocUpload/Rapport_de_monitorage_avril_2013.pdf _blank linkicon><b>francese</b></link>) (<link http://www.suchtschweiz.ch/fileadmin/user_upload/DocUpload/Monitoringbericht_April_2013.pdf _blank linkicon><b>tedesco</b></link>) si rivolge ai professionisti attivi nella lotta contro le dipendenze e a tutti gli interessati.<br /><br />Se desiderate ricevere automaticamente il rapporto di monitoraggio, che viene pubblicato a scadenza semestrale, rivolgetevi a Claude Saunier: <br /><link csaunier@suchtschweiz.ch - linkicon><b>csaunier@suchtschweiz.ch</b></link><br />tél. 021 321 29 85.]]></content:encoded>
			<category>Hausgemacht</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 02 May 2013 11:00:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>La piattaforma nazionale di informazione “Dipendenze e invecchiamento” è online</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/comunicato-stampa/article/la-piattaforma-nazionale-di-informazione-dipendenze-e-invecchiamento-e-online/</link>
			<description>Il nuovo sito www.dipendenze-e-invecchiamento.ch fornisce le conoscenze attuali sulla tematica...</description>
			<content:encoded><![CDATA[I problemi legati all’alcol costituiscono una realtà anche per le persone anziane ma spesso restano sconosciuti e diagnosticati in modo scorretto. La depressione o l’insonnia possono essere degli indicatori di un problema legato all’alcol, ma sono spesso attribuiti a delle complicanze dovute all’età. Un consumo problematico in età avanzata rappresenta un rischio per la salute e può condurre a delle cadute e a dei disturbi a livello cognitivo. Più si interviene presto, maggiori sono le possibilità di modificare le abitudini problematiche di consumo. Il sito riassume le informazioni importanti per facilitare la comprensione di questa tematica con l’obiettivo di ridurre l’abuso di alcol e le conseguenze negative ad esso correlate. In questo senso, costituisce un contributo per raggiungere gli obiettivi fissati dal Programma nazionale alcol.
<h3>Il sito web è ampiamente sostenuto</h3>
Il sito <link http://www.dipendenze-e-invecchiamento.ch/ _blank><b>www.dipendenze-e-invecchiamento.ch</b></link> è il risultato di una fruttuosa collaborazione tra la Centrale nazionale di coordinamento delle dipendenze Infodrog, Dipendenze Svizzera, la clinica Forel e la centrale zurighese di prevenzione dell’alcolismo et dell’abuso di medicamenti (ZüFAM). Le informazioni concernenti il consumo di alcol e l’invecchiamento sono disponibili in italiano, francese e tedesco. I risultati di studi scientifici attuali nonché le opinioni delle persone anziane e dei professionisti dell’ambito sono stati integrati. Il progetto ha beneficiato del sostegno finanziario del Programma nazionale alcol. Un’estensione ad altre sostanze e tematiche è prevista.
<h3>Per le persone anziane e i loro cari</h3>
Le persone anziane e i loro cari possono trovare delle informazioni sui cambiamenti fisiologici dovuti all’età e sulle conseguenze legate al consumo di alcol. Con il passare degli anni la quantità di acqua nel corpo diminuisce e di conseguenza l’alcol, diluendosi meno, ha effetti più forti. Anche per le persone anziane, l’astinenza o un consumo a basso rischio possono contribuire ad una buona qualità della vita! Il sito fornisce anche delle informazioni sulle interazioni problematiche tra il consumo di alcol ed i medicamenti. Le persone vicine possono ottenere delle informazioni su come reagire di fronte ad una persona che presenta una problematica legata al consumo di alcol e su quel che possono fare per loro stessi.
<h3>Per i professionisti</h3>
I medici, i responsabili di strutture che si occupano di persone anziane e i professionisti delle cure a domicilio, del lavoro sociale e delle consulenze trovano su questo sito delle informazioni, delle guide e degli strumenti utili per l’assistenza e la consulenza alle persone anziane. Vale la pena d’intervenire ad ogni età in caso di problemi di alcool. Il trattamento si svolge spesso con successo, soprattutto per le persone che hanno sviluppato questa problematica solo in età avanzata. Il sito fornisce inoltre delle indicazioni per i servizi che propongono una presa a carico di persone anziane con problemi di alcol.
<p class="infobox"><b>Partners:</b><br /><br /><link http://www.infodrog.ch/index.php/index-it.html _blank linkicon><b>Infodrog</b></link>, Centrale nazionale di coordinamento delle dipendenze, Berna<br /><link http://www.dipendenzesvizzera.ch/ _blank linkicon><b>Dipendenze Svizzera</b></link>, Losanna<br /><link http://www.forel-klinik.ch/ _blank linkicon><b>Clinica Forel</b></link>, Ellikon an der Thur (ZH)<br /><link http://www.zuefam.ch/index/html/site/home-1 _blank linkicon><b>Centrale zurighese di prevenzione dell’alcolismo e dell’abuso di medicamenti</b></link> (ZüFAM), Zurigo<br /><br /></p>
Persona di contatto in tedesco: Regula Hälg, Infodrog, 031 370 08 79<br />Persona di contatto in francese: Corine Kibora, Dipendenze Svizzera, 021 321 29 75<br />Persona di contatto in italiano: Lucia Galgano, Infodrog, 031 370 08 78]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Ältere Menschen</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Medikamente</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 10:00:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Acquisizioni della nostra biblioteca specializzata</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/pubblicazioni/article/acquisizioni-della-nostra-biblioteca-specializzata/</link>
			<description>La collezione del centro di documentazione di Dipendenze Svizzera è registrata nella banca dati...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 class="csc-firstHeader"><link http://www.saphirdoc.ch/ _blank linkicon-small-url>Rete Saphir (in francese)<br /></link></h4>
<h2 class="csc-firstHeader"><br />Novità della nostra biblioteca specializzata<br /><br /></h2>
SCHWEIZ. BUNDESAMT FÜR STATISTIK<br /><link http://www.saphirdoc.ch/permalien.htm?saphirid=92390 _blank><b>Statistisches Jahrbuch der Schweiz ... = Annuaire statistique de la Suisse 2013</b></link><br />Zürich : Neue Zürcher Zeitung, 2013, 592 p<br /><link http://www.saphirdoc.ch/permalien.htm?saphirid=92390 _blank linkicon><b>Ref : H01-12</b></link>
<br />CONNORS, GERARD J. ; DICLEMENTE, CARLO C. ; MARDEN VELASQUEZ, MARY ; DONOVAN, DENNIS M.<br /><link http://www.saphirdoc.ch/permalien.htm?saphirid=92389 _blank><b>Substance abuse treatment and the stages of change : selecting and planning interventions</b></link>/ Gerard J. Connors... et al.<br />2nd ed.<br />New York : Guilford Press, 2013, 356 p.<br /><link http://www.saphirdoc.ch/permalien.htm?saphirid=92389 _blank linkicon><b>Ref : C2-131</b></link> ]]></content:encoded>
			<category>Publikationen</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 09:00:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Non solo i giovani finiscono all’ospedale per intossicazione alcolica</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/comunicato-stampa/article/non-solo-i-giovani-finiscono-allospedale-per-intossicazione-alcolica/</link>
			<description>Nel 2010 sono state circa 27’000 le persone curate negli ospedali svizzeri per alcoldipendenza o...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Il 90% circa delle quasi 12’000 persone ricoverate in ospedale nel 2010 per intossicazione alcolica avevano più di 23 anni. Gli adolescenti e i giovani adulti rappresentano circa il 10% delle persone ospedalizzate. „Tra gli adolescenti emerge il fatto che i ricoveri per intossicazione alcolica sono più frequenti tra i quattordici-quindicenni, anche se il cosiddetto binge drinking è in aumento fino alla giovane età adulta. Ciò dimostra che gli adolescenti non hanno molta esperienza nel gestire il loro consumo alcolico e quindi rischiano di bere oltre i limiti “, spiega Matthias Wicki, autore dello studio e ricercatore a Dipendenze Svizzera. <br />Dal recente studio emerge che nel 2010 i ricoveri in ospedale per intossicazione alcolica nella fascia d’età tra i 10 e i 23 anni sono aumentati del 73% rispetto al livello del 2003, anche se nel 2009 e nel 2010 i valori sono scesi leggermente, tornando al livello del 2007. Secondo gli esperti, comunque, si tratta di livelli alti, che destano preoccupazione, dato che un’intossicazione alcolica può essere letale. Oltre ai sintomi tipici dell’intossicazione, quali i vuoti di memoria, le forti nausee o addirittura i disturbi circolatori e gli stati comatosi, in caso di consumo eccessivo di alcolici, si corre un rischio nettamente maggiore di infortuni, lesioni, violenza o comportamenti aggressivi: effetti che si ripercuotono anche sull’ambiente in cui vive la persona intossicata.
<h3>Spesso la diagnosi è: alcoldipendenza </h3>
Nel 2010 sono state 19‘000 le persone curate in ospedale per alcoldipendenza: per 15'000 di loro la diagnosi è stata esclusivamente di dipendenza, mentre le restanti 4‘000 presentavano anche un’intossicazione alcolica.<br />L’alcoldipendenza viene diagnosticata con maggior frequenza con l’avanzare dell’età: si tratta infatti di una patologia che di norma è preceduta da un abuso pluriennale di alcolici. <br />Se una persona non più giovanissima viene ricoverata per un’ubriacatura acuta, spesso non si tratta solo di intossicazione alcolica: quasi la metà delle persone tra i 45 e i 74 anni ospedalizzate per avvelenamento da alcol, è alcoldipendente. „In questa fascia d’età, in cui il problema è particolarmente presente, raramente le ospedalizzazioni sono dovute ad un consumo eccessivo di alcol ‚per divertimento‘. Molto più spesso il motivo va ricercato in un’alcoldipendenza o in problemi psichici“, aggiunge Matthias Wicki.
<h3>La punta dell’iceberg</h3>
Le cifre non forniscono però un quadro completo della situazione: lo studio, infatti, è basato sui dati forniti dalla statistica medica degli stabilimenti ospedalieri, che riportano esclusivamente i casi dei pazienti ospedalizzati. Le persone ubriache riaccompagnate a casa dalla polizia, curate dai medici di famiglia o solo a livello semiospedaliero non sono state prese in considerazione.
<h3>Una sfida per la prevenzione </h3>
Dallo studio emerge che occorre agire. È infatti importante che le persone ricoverate per intossicazione alcolica o per alcoldipendenza non vengano solo trattate dal punto di vista medico, ma possano anche aver accesso a una consulenza sulle cause del loro problema o, se necessario, ad ulteriori offerte d’aiuto, come già avviene in diverse regioni del paese. È proprio qui che entra in gioco il Programma nazionale Alcol (PNA), che tra l’altro ha finanziato lo studio. Nell’ambito del PNA, vengono elaborati progetti che mostrano come organizzare la collaborazione tra ospedali, centri di consulenza sulle dipendenze e altre parti in causa. In quest’ottica, le persone che hanno problemi di alcol hanno la possibilità, con l’aiuto di colloqui individuali, offerte di gruppo o valutazione dei rischi, di riflettere sul loro comportamento in fatto di consumo.
„L’elevato numero di adolescenti e giovani adulti ricoverati per intossicazione alcolica desta notevoli preoccupazioni“, afferma il direttore di Dipendenze Svizzera Michel Graf. Sono quindi necessari maggiori sforzi a livello preventivo, da applicare il più presto possibile, sin dalla più giovane età, ossia prima che si instauri un comportamento problematico. Occorre inoltre prestare grande attenzione a una protezione coerente dei giovani. „Il divieto di vendere alcolici ai minorenni va applicato con maggior rigore. A tale scopo è indispensabile continuare a sensibilizzare la società sul fatto che i minori sono particolarmente vulnerabili nei confronti delle bevande alcoliche“, aggiunge Michel Graf.<br /><br />Per maggiori informazioni: <br />Monique Portner-Helfer <br />Addetta stampa<br /><link mportner-helfer@suchtschweiz.ch - linkicon>mportner-helfer@suchtschweiz.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 74
<p class="infobox">Lo studio (disponibile solo in tedesco) <a txdam="4726" target="_blank" href="fileadmin/user_upload/Images/RR_62.pdf"><b><i>Hospitalisierungen aufgrund von Alkohol-Intoxikation oder Alkoholabhängigkeit bei Jugendlichen und Erwachsenen</i></b></a> ha preso in considerazione le persone curate in regime stazionario negli ospedali svizzeri tra il 2003 e il 2010 e le relative diagnosi. Contrariamente alle edizioni precedenti dello studio, nel periodo preso in esame (2003-2010) si è tenuto conto esclusivamente delle persone in degenza ospedaliera. Ciò si è reso necessario per il fatto che dal 2009 le statistiche mediche degli stabilimenti ospedalieri non includono più i pazienti curati in regime semiospedaliero. </p>]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Jugendliche</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Rauschtrinken</category>
			<category>Öffentlicher Raum</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 10:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>La legge sull’alcol al Consiglio degli Stati: un bilancio in chiaroscuro</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/article/la-legge-sullalcol-al-consiglio-degli-stati-un-bilancio-in-chiaroscuro/</link>
			<description>Mercoledì il Consiglio degli Stati ha affrontato il dibattito sulla revisione totale della Legge...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Attualmente la legge vieta le misure promozionali come le happy hour per i superalcolici. Ieri, però, la Camera dei Cantoni si è espressa a favore dell’abolizione di questo divieto: in futuro, quindi, le happy hour o le cosiddette offerte „flat rate“ per tutte le bevande alcoliche dovrebbero essere autorizzate 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana. Dal punto di vista preventivo, questa decisione risulta incomprensibile perché contraddice palesemente lo scopo della legge, che è quello di ridurre il consumo problematico di alcolici e i danni causati dall’alcol. Ora non resta che sperare che il Consiglio nazionale corregga il tiro e ribalti la decisione degli Stati.
Dal 1999 l’aliquota d’imposta per i superalcolici è rimasta invariata a 29 franchi per litro d’alcol puro e da allora non c’è stato nessun adeguamento al rincaro. Inoltre, i prezzi delle bevande alcoliche sono notevolmente calati rispetto a quelli dei generi alimentari, mentre il potere d’acquisto della popolazione è aumentato. Il mancato adeguamento al rincaro e il mantenimento di quest’aliquota unica per i superalcolici rappresentano un ulteriore segnale negativo ai fini preventivi. 
A sorpresa, il Consiglio degli Stati ha però anche deciso di introdurre dei prezzi minimi per le bevande alcoliche, decisione che ha particolarmente soddisfatto gli esperti della prevenzione. Le misure per fissare i prezzi degli alcolici premettono di contrastare le offerte a prezzi bassissimi, influenzando così il consumo problematico e contribuendo a ridurre i costi della salute e i danni causati dall’alcol. 
Durante il dibattito agli Stati non si è mai messa in discussione l’età minima per poter acquistare alcolici. Una norma, però, ha senso solo se la legge prevede anche che si verifichi l’applicazione della norma, cosa che finora non è sancita dalla legge. Il Consiglio degli Stati ha fortunatamente deciso di colmare questa lacuna legislativa, iscrivendo nella legge i test d’acquisto. <br /><br />Dal punto di vista della prevenzione è inoltre molto positivo il fatto che il Consiglio degli Stati si sia espresso a favore del divieto di vendere bevande alcoliche nel commercio al dettaglio dalle 10 di sera alle 6 di mattina. ]]></content:encoded>
			<category>Streiflicht</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 14:30:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>La nuova legge non attenua il problema dell’alcol</title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/comunicato-stampa/article/la-nuova-legge-non-attenua-il-problema-dellalcol/</link>
			<description>Sebbene i prezzi degli alcolici siano scesi di più rispetto a quelli dei generi alimentari e...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Il primo disegno di legge del giugno 2010 nell’ambito della revisione totale della Legge sull’alcol prevedeva che le bevande alcoliche fossero vendute nel commercio al dettaglio ad un prezzo che coprisse almeno i costi. Le organizzazioni attive nel campo della prevenzione e nel settore delle dipendenze avevano accolto favorevolmente questa misura contro la vendita di alcolici a prezzi bassissimi. 
<h3>Misura abolita senza alternative </h3>
Il disegno di legge del Consiglio federale, che verrà discusso questo mercoledì al Consiglio degli Stati, non contiene invece più nessuna misura che permetta di fissare i prezzi degli alcolici. Ciò è particolarmente sorprendente, visto che regolamentando i prezzi è possibile influenzare in maniera decisiva il consumo di alcol. Studi scientifici hanno infatti dimostrato che se i prezzi delle bevande alcoliche salgono, il consumo cala. Ciò vale soprattutto per i giovani o per le persone che bevono parecchio (per esempio gli alcolisti). Il portafoglio dei consumatori moderati, viceversa, non risulterebbe particolarmente gravato da tale misura. In ogni caso, bevendo meno alcol, si riducono i costi della salute pubblica e i danni legati al consumo, come le intossicazioni alcoliche, la violenza, gli incidenti stradali o il littering.
Se si tiene conto dell’aumento del potere d’acquisto, l’alcol risulta sempre più abbordabile. I prezzi degli alcolici sono addirittura scesi di più rispetto a quelli dei generi alimentari. Ormai è possibile ubriacarsi tranquillamente al prezzo di un panino imbottito.
<h3>Ora tocca al Parlamento </h3>
Tra le misure efficaci contro l’alcol a prezzi bassissimi rientrano i prezzi che coprano i costi, i prezzi minimi, una tassa d’incentivazione o un aumento dell’imposta sui superalcolici. Il fatto che dal disegno di legge siano completamente scomparse le misure per fissare i prezzi delle bevande alcoliche sta ad indicare che gli interessi dell’industria degli alcolici hanno chiaramente avuto il sopravvento su quelli della salute pubblica.
Secondo il disegno, la legge dovrebbe ridurre il consumo problematico di alcol e i danni causati dagli alcolici, proteggendo in particolare i giovani. Tuttavia, se il parlamento vuole realizzare questo obiettivo in maniera efficace e duratura, dovrà affrontare la questione dell’aumento dei prezzi nell’ambito del dibattito sulla Legge sull’alcol. 
Dipendenze Svizzera, insieme ad altre organizzazioni attive nel settore delle dipendenze, chiede che nella nuova Legge sull’alcol vengano incluse misure per determinare i prezzi, che contribuiscano a ridurre efficacemente il consumo problematico di bevande alcoliche. 
<h5>Le seguenti organizzazioni sono a favore di misure efficaci e mirate per fissare i prezzi delle bevande alcoliche:</h5>
<ul><li>la Croce Blu della Svizzera tedesca (<link http://www.blaueskreuz.ch/ _blank linkicon>www.blaueskreuz.ch</link>)</li><li>il Fachverband Sucht (<link http://www.fachverbandsucht.ch/ _blank linkicon>www.fachverbandsucht.ch</link>)</li><li>il GREA Groupement Romand d’Etudes des Addiction (<link http://www.grea.ch/ _blank linkicon>www.grea.ch</link>)</li><li>la NAS-CPA Nationale Arbeitsgemeinschaft Suchtpolitik (<link http://www.nas-cpa.ch/ _blank linkicon>www.nas-cpa.ch</link>)</li><li>Dipendenze Svizzera (<link http://www.dipendenzesvizzera.ch/ _blank linkicon>www.dipendenzesvizzera.ch</link>)</li><li>Ticino Addiction (<link http://www.ticinoaddiction.ch/ _blank linkicon>www.ticinoaddiction.ch</link>)</li><li></li></ul>
Per maggiori informazioni: <br />Simon Frey <br />Addetto stampa<br /><link sfrey@dipendenzesvizzera.ch - linkicon>sfrey@dipendenzesvizzera.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Jugendliche</category>
			<category>Alkohol</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 10:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Consumo di alcolici: bere prima di uscire aumenta notevolmente i rischi </title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/comunicato-stampa/article/consumo-di-alcolici-bere-prima-di-uscire-aumenta-notevolmente-i-rischi/</link>
			<description>Per spendere meno, ubriacarsi più in fretta o «mettersi nello stato d’animo giusto», i giovani...</description>
			<content:encoded><![CDATA[È risaputo che le conseguenze del consumo di alcolici tra i giovani possono essere gravi sia per la salute che per la sicurezza propria e altrui. Analizzando l’evoluzione del consumo alcolico dei giovani sull’arco di una serata (quanti bicchieri, dove, a che ora ?), i ricercatori di Dipendenze Svizzera hanno individuato alcuni aspetti importanti ai fini della prevenzione. 
<h3>Bere prima di uscire: un momento chiave del consumo </h3>
Lo studio, finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS), si basa sull’analisi delle modalità di consumo in 1’441 serate. In un terzo dei casi, i giovani tra i 20 e i 26 anni hanno bevuto prima di recarsi in un locale pubblico. <br /><br />Bere prima di andare al bar o in un locale notturno per «risparmiare»: ecco uno dei motivi spesso addotti dai giovani e citati dalla letteratura scientifica in materia di consumo di bevande alcoliche. Tuttavia, dallo studio condotto da Dipendenze svizzere emerge che il fatto di bere prima di uscire non spinge i giovani a bere meno in seguito, tant’è vero che i partecipanti allo studio hanno consumato in media 4,2 bicchieri durante le serate trascorse esclusivamente nei locali, contro i 7,1 bevuti nel corso delle serate iniziate sul divano di casa o per strada: quindi hanno bevuto quasi il doppio! <br /><br />Il fatto di bere prima di uscire ha dunque un notevole impatto sul numero di bevande alcoliche consumate. Le conseguenze sono preoccupanti: andando ad aggiungersi alla quantità bevuta durante le scorribande notturne invece di sostituire le bevande alcoliche consumate nei locali pubblici, il predrinking porta spesso a un consumo eccessivo e ad un aumento dei rischi ad esso legati, quali la perdita di conoscenza, le risse o i vandalismi. Le attività di prevenzione devono quindi assolutamente mirare anche a questa modalità di consumo. 
<h3>Conseguenze sulla prevenzione </h3>
Il nesso rilevato dallo studio di Dipendenze Svizzera tra il fatto di bere prima di uscire e un consumo eccessivo puntuale non fa altro che perorare la causa delle misure strutturali:<br /><br />
<ul><li>L’accesso alle bevande alcoliche nei punti vendita andrebbe proibito in serata, in modo da evitare che i giovani le acquistino prima di recarsi nei locali pubblici.</li><li>Un ulteriore freno al consumo di alcolici è rappresentato dalle misure applicate ai prezzi di vendita, il cui impatto sul consumo è stato ampiamente dimostrato da decine di studi.</li></ul>
Le attività di sensibilizzazione devono inoltre tenere conto delle mutate condizioni di consumo: lo studio suggerisce che cambiare il luogo in cui si beve nel corso di una serata implica spesso un aumento del consumo stesso. È come se, entrando in un bar o in una discoteca, si azzerassero inconsciamente i contatori. Occorre quindi incoraggiare i nottambuli a tenere il conto delle bevande consumate, cominciando dalla prima birra tolta dal frigo per dare il via al weekend, così da poter gestire meglio il loro consumo sull’arco di tutta una serata.<br />Un’ulteriore priorità consiste nel sensibilizzare i responsabili dei locali pubblici: permettendo a persone in stato d’ebbrezza di accedere ai loro locali, corrono un rischio maggiore di subire le conseguenze del consumo eccessivo di alcolici. 
<h3>Dove, quando, quanto? Tecniche d’indagine in costante miglioramento </h3>
Grazie ad un metodo d’indagine innovativo in tempo reale, è emerso l’impatto del predrinking sul consumo dei giovani e sui problemi ad esso connessi. <br /><br />Nelle indagini tradizionali, si chiede agli intervistati di valutare a posteriori il loro consumo complessivo sull’arco di una serata. I partecipanti allo studio di Dipendenze Svizzera, invece, hanno compilato ogni ora un questionario sul loro cellulare, per informare i ricercatori sul luogo del consumo e sul numero di bevande consumate nel corso dell’ora precedente. Seguendo i partecipanti in tempo reale, con una precisione finora mai raggiunta dagli studi sul consumo di alcolici, è stato quindi possibile tracciare con esattezza l’evoluzione del consumo sull’arco della serata. In tal modo si è evidenziato l’impatto delle bevande alcoliche consumate prima di uscire. <br /><br />*Il predrinking&nbsp; comprende tutti i momenti in cui si consumano alcolici acquistati nei negozi al dettaglio prima di recarsi in un locale pubblico.
<p class="infobox"><b>Uno studio recente, condotto da Dipendenze Svizzera e finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS), ha evidenziato la frequenza e l’impatto del predrinking sul consumo di alcolici tra i giovani e i problemi ad esso connessi. </b><br /><br />Gli articoli (in francese e inglese) estratti dallo studio sono disponibili su richiesta: <br /><br />- Labhart, F., &amp; Kuntsche, E. (2012). <b>Du canapé au bistro – suivi de l’évolution de la consommation d’alcool des jeunes adultes durant les soirées de fin de semaine. </b>Dépendances, 47, 26-31.<br /><br />- Labhart, F., Graham, K., Wells, S., &amp; Kuntsche, E. (2013). <b>Drinking Before Going to Licensed Premises: An Event – Level Analysis of Predrinking, Alcohol Consumption, and Adverse Outcomes</b>. Alcoholism: Clinical and Experimental Research, 37(2): 284-91. </p>
Per maggiori informazioni: <br />Simon Frey<br /><link sfrey@dipendenzesvizzera.ch - linkicon>sfrey@dipendenzesvizzera.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Jugendliche</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Rauschtrinken</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 10:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>Un nuovo libro sulla salute dei giovani in Svizzera </title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/comunicato-stampa/article/un-nuovo-libro-sulla-salute-dei-giovani-in-svizzera/</link>
			<description>Un nuovo libro, finora unico nel suo genere, dà un quadro aggiornato sulla salute dei ragazzi e...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Dipendenze Svizzera ha appena pubblicato un libro che fornisce informazioni importanti sullo stato di salute e i comportamenti in fatto di salute degli adolescenti che vivono in Svizzera. Dopo l’edizione in tedesco (Hans Huber Verlag), è ora disponibile anche quella in francese (edizioni Médecine &amp; Hygiène). Il libro è finora unico nel suo genere, in quanto fornisce un quadro globale e attuale sullo stato di salute e sul benessere, sul contesto familiare e sociale, nonché sui comportamenti in fatto di salute dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 15 anni. I dati rappresentativi sono stati ripresi dal recente Studio sugli scolari <link http://www.addictionsuisse.ch/qui-sommes-nous/recherche/hbsc/ _blank><span style="font-weight: bold;">HBSC</span></link> (Health Behaviour in School-aged Children) del 2010. HBSC è uno studio internazionale, condotto ogni quattro anni in oltre quaranta paesi soprattutto europei, e finanziato in Svizzera dall’Ufficio federale della sanità pubblica e dai cantoni. Il libro di Dipendenze Svizzera va quindi considerato un’opera di consultazione, che fornisce informazioni sul consumo di sostanze, il movimento, l’alimentazione, il peso corporeo, la sessualità, la violenza e gli infortuni, la gioia di vivere e lo stato di salute generale dei giovani. La pubblicazione analizza inoltre i rapporti tra gli adolescenti e i loro genitori, la vita a scuola e gli scambi nella cerchia delle amicizie. Le risposte date dai ragazzi e dalle ragazze a 60 domande, riportate sotto forma di percentuali, fanno sì che il libro sia un’ottima fonte d’informazione. <br />Il libro si rivolge agli specialisti che, professionalmente, si occupano a vario titolo della salute dei giovani (docenti, operatori sociali, operatori mediatici, persone attive in campo medico, nella prevenzione, nella ricerca o in politica), nonché ai genitori. „Abbiamo pensato soprattutto alle persone che desiderano farsi un’idea della quotidianità degli adolescenti in Svizzera, ma anche a coloro che vogliono saperne di più su un tema specifico“, riassume Marina Delgrande Jordan, curatrice del libro insieme ad Emmanuel Kuntsche, che come lei fa parte del gruppo di ricercatori di Dipendenze Svizzera. 
<h3>Una base solida per la prevenzione</h3>
Il libro costituisce una solida base per fare opera di prevenzione nel settore delle dipendenze, visto che fornisce informazioni dettagliate sullo stato attuale delle conoscenze sul consumo di alcolici, sul fumo e sull’uso di canapa e di altre droghe. Dall’indagine condotta nel 2010 è emerso che il consumo di queste sostanze non è diminuito. Inoltre, il libro prende in considerazione i fattori sociali che influenzano il benessere dei giovani, ossia l’ambiente familiare e i rapporti con i coetanei. Secondo le loro proprie dichiarazioni, per esempio, la grande maggioranza dei giovani tra gli 11 e i 15 anni giudica in modo sostanzialmente positivo la comunicazione con i genitori. Nel contempo, circa un quarto dei quattordicenni e dei quindicenni afferma che i loro genitori non sanno esattamente che cosa facciano i figli quando escono la sera, e un quinto dei ragazzi dichiara che i genitori hanno solo una vaga idea di dove i figli trascorrano il loro tempo libero dopo la scuola. Dalle risposte sui temi specifici risulta che l’interesse dei genitori su come i figli trascorrono il loro tempo libero, nonché la qualità del rapporto tra genitori e figli sono fattori importanti per uno sviluppo sano dei ragazzi. Questi aspetti sono uno dei motivi per i quali Dipendenze Svizzera conferisce un’importanza fondamentale alla prevenzione delle dipendenze incentrata sulla famiglia.<br />Il libro fornisce quindi basi scientifiche in forma divulgativa. „Permette di orientare la prevenzione sulla base delle ricerche e sottolinea come i fattori familiari e sociali influenzino la salute dei giovani“, spiega Irene Abderhalden, vicedirettrice di Dipendenze Svizzera. 
<h3>Lo studio rappresentativo sugli scolari </h3>
Gli scolari che partecipano allo <link http://www.addictionsuisse.ch/qui-sommes-nous/recherche/hbsc/ _blank><span style="font-weight: bold;">studio HBSC</span></link> vengono scelti in maniera randomizzata tra coloro che frequentano dal quinto al nono anno di scuola. I ragazzi devono rispondere a domande sulla loro vita quotidiana e sul loro comportamento in fatto di salute. Lo scopo è di rilevare quali sono i comportamenti che hanno un impatto nel corso del tempo sulla salute dei ragazzi dagli 11 ai 15 anni. In Svizzera, l’indagine rappresentativa HBSC viene condotta ogni quattro anni da Dipendenze Svizzera dal 1986. L’ultima volta, nella primavera del 2010, oltre 10'000 allievi hanno compilato anonimamente e di loro spontanea volontà i questionari durante un’ora di lezione.
<br />Per maggiori informazioni: <br />Simon Frey <br />Addetto stampa<br /><link sfrey@dipendenzesvizzera.ch - linkicon-small-mail>sfrey@dipendenzesvizzera.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63
<p class="infobox">Per ordinare il libro: <br />Versione tedesca: Gesundheit und Gesundheitsverhalten Jugendlicher in der Schweiz. Ergebnisse einer nationalen Befragung, Berna, Hans Huber Verlag. Il libro può essere ordinato al seguente indirizzo email: <link distribution@hanshuber.ch - linkicon-small-mail><span style="font-weight: bold; ">distribution@hanshuber.ch</span></link><br />Versione francese: Comportements de santé des jeunes adolescents en Suisse. Les résultats d’une enquête nationale. <link http://www.medhyg.ch/boutique _blank linkicon-small-url><span style="font-weight: bold; ">www.medhyg.ch/boutique</span></link> oppure <span style="font-weight: bold; "><link livres@medhyg.ch - linkicon-small-mail>livres@medhyg.ch</link>&nbsp; </span><br /><br />Prospetto aggiornato di Dipendenze Svizzera: Alkohol-, Tabak- und Cannabiskonsum bei Jugendlichen – Zahlen und Hintergründe: [Disponibile in <link http://www.suchtschweiz.ch/info-materialien/broschueren/jugendliche-und-konsum/?tx_commerce_pi1%5BshowUid%5D=363&tx_commerce_pi1%5BcatUid%5D=25&tx_commerce_pi1%5Battsel_3%5D=1&cHash=a16440cf3cdc044479642ea8f6f69ff7 _blank linkicon-small-url><span style="font-weight: bold; ">tedesco</span></link> e <link http://www.addictionsuisse.ch/materiel-dinformation/brochures-dinformation/jeunes-et-consommation/?tx_commerce_pi1%5BshowUid%5D=363&tx_commerce_pi1%5BcatUid%5D=25&tx_commerce_pi1%5Battsel_3%5D=2&cHash=95d080e85e2e69dc67aa66c7801cfb39 _blank linkicon-small-url><span style="font-weight: bold; ">francese</span></link>]</p>]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Jugendliche</category>
			<category>Tabak</category>
			<category>Cannabis</category>
			<category>Alkohol</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 10:00:00 +0100</pubDate>
			
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			<title>Il gioco d’azzardo: un passatempo potenzialmente rischioso </title>
			<link>http://www.dipendenzesvizzera.ch/attualita/comunicato-stampa/article/il-gioco-dazzardo-un-passatempo-potenzialmente-rischioso/</link>
			<description>Le misure preventive contro la dipendenza dal gioco devono raggiungere le persone che più di altre...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Stando alle stime, in Svizzera le persone che presentano un comportamento problematico in fatto di gioco d’azzardo sono tra 80'000 e 120'000. Oltre a danni psichici e fisici, il gioco patologico può provocare problemi di natura sociale e finanziaria, che colpiscono non solo i giocatori, ma anche chi vive accanto a loro. 
<h3>Tre studi su possibili fattori di rischio </h3>
Nell’ambito di un programma di prevenzione condotto da dieci cantoni della Svizzera tedesca, Dipendenze Svizzera ha incaricato tre istituti di ricerca di svolgere altrettanti studi. Visto che le ricerche condotte finora avevano identificato tra i possibili fattori di rischio la giovane età dei giocatori, il background migratorio e il fatto di giocare d’azzardo online, i tre studi si sono concentrati su gruppi di persone che rientrano in queste categorie. Gli studi hanno comunque contemplato solo una piccola percentuale dei giocatori. Ben poco si sa, per esempio, su chi nel nostro paese gioca d’azzardo illegalmente (nei casinò online, facendo scommesse sportive illegali ecc.). Anche se i tre studi non sono riusciti a colmare questa lacuna, i risultati ottenuti hanno comunque fornito spunti su come pianificare in maniera efficace le future misure preventive e su come raggiungere meglio i suddetti gruppi bersaglio. 
<h3>I giovani e il gioco d’azzardo</h3>
Tra i giovani, chi inizia presto a giocare d’azzardo corre un rischio maggiore di sviluppare un comportamento problematico. Per questo motivo, è importantissimo concentrare gli sforzi preventivi sui giovani, che, stando a quanto emerso dagli studi, giocano spesso d’azzardo, in particolare alle lotterie e scommesse. La percentuale dei giovani che giocano in maniera eccessiva è quasi del doppio (1,9%) rispetto a quella degli adulti. <br />Dallo studio svolto dallo IUMSP (l’Istituto universitario di medicina sociale e preventiva di Losanna) su adolescenti e giovani adulti, è emerso che i ragazzi che giocano d’azzardo sono due volte di più delle ragazze, e che i ragazzi che seguono un apprendistato sono particolarmente a rischio di sviluppare un comportamento problematico in fatto di gioco d’azzardo. Tra i segnali cui prestare particolare attenzione rientrano, per esempio, il fatto di giocare sempre più spesso e sempre più a lungo, la tendenza a puntare sempre più denaro o a trascurare altre attività e impegni. Rispetto ai loro coetanei che non giocano, inoltre, i giovani che giocano d’azzardo presentano più spesso altri comportamenti problematici, come il consumo di sostanze psicoattive o un uso eccessivo di internet. 
<h3>La migrazione e le sue circostanze: un fattore di rischio? </h3>
Diversi studi sembrano indicare che è molto difficile far passare i messaggi preventivi e proporre offerte d’aiuto alle persone con un background di migrazione. Dallo studio condotto dall’Università di scienze applicate di Lucerna emerge che, a causa delle loro specifiche condizioni di vita, determinati gruppi della popolazione migrante corrono un rischio elevato di perdere il controllo sul loro comportamento in fatto di gioco. <br />Lo studio raccomanda di diffondere tali messaggi preventivi con l’aiuto di personalità chiave e tramite i media più utilizzati dai migranti. È inoltre importante adeguare le offerte di sostegno alle specificità socioculturali dei vari gruppi. 
<h3>Giochi d’azzardo online</h3>
Anche nei giochi d’azzardo di Swisslos online sono gli uomini ad essere più numerosi. Tuttavia, non appena una persona si fa prendere dal gioco, il pericolo di sviluppare un comportamento a rischio o problematico è lo stesso sia per gli uomini che per le donne. Globalmente, tra questi giocatori online, quelli a rischio sono il 4% e quelli problematici l’1%. Dallo studio dell’istituto di ricerca INFRAS risulta inoltre che, tra questi giocatori e giocatrici, la fascia d’età maggiormente a rischio è quella tra i 18 e i 29 anni. Questi risultati suggeriscono quindi di potenziare le segnalazioni di offerte d’aiuto su internet, dato che i giovani adulti trascorrono molto tempo online. 
<h3>Altri possibili approcci </h3>
Spesso, i giocatori patologici cercano aiuto presso chi vive accanto a loro. Tuttavia, la popolazione è ancora poco cosciente dei rischi potenziali del gioco d’azzardo. Sensibilizzare l’opinione pubblica generale può quindi contribuire ad evitare o a limitare i problemi legati alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Durante la loro attività di consulenza, gli esperti del settore sociosanitario incontrano regolarmente persone con problemi psicosociali, di salute o finanziari che potrebbero anche essere dovuti ad un gioco d’azzardo patologico. È quindi importante formare gli esperti affinché sappiano riconoscere i problemi specifici della dipendenza dal gioco e possano quindi, nella misura del possibile, indirizzare i diretti interessati a centri specializzati. Adottando questa combinazione di misure è possibile far sì che i messaggi preventivi raggiungano meglio le persone a rischio e che i diretti interessati siano a conoscenza delle offerte d’aiuto.
<p class="infobox">Da un’analisi della situazione, svolta nell’ambito del Programma intercantonale di prevenzione del gioco patologico lanciato da Dipendenze Svizzera nel 2009 nella Svizzera nord-occidentale e centrale su incarico dei cantoni coinvolti, è emerso che per pianificare misure preventive mirate ai gruppi bersaglio, bisogna identificare le popolazioni a rischio. I tre studi degli istituti di ricerca HSLU, IUMSP e INFRAS hanno analizzato nel dettaglio tre gruppi possibilmente a rischio (le persone con un background di migrazione, gli adolescenti e i giocatori online). I risultati degli studi forniscono dati importanti per elaborare dei programmi di prevenzione contro la dipendenza dal gioco. <br /><br />Programma intercantonale di prevenzione del gioco patologico della Svizzera nord-occidentale e centrale (Cantoni: AG, BE, BL, BS, LU, OW, NW, SO, UR, ZG) <br /><br /><link http://www.sos-spielsucht.ch/fileadmin/Dokumente/PDF-Dokumente/121031_Forschungsbericht_HS_Luzern.pdf _blank linkicon><span style="font-weight: bold;">Studio HSLU </span></link><br />Häfeli Jörg, Lischer Suzanne, Villiger Simone. 2012, <link http://www.sos-spielsucht.ch/fileadmin/Dokumente/PDF-Dokumente/121031_Forschungsbericht_HS_Luzern.pdf _blank><span style="font-weight: bold;">Die Früherkennung von vulnerablen Personengruppen im Glücksspielbereich (Il depistaggio precoce dei gruppi di persone particolarmente vulnerabili nel settore del gioco d’azzardo)</span></link>. Rapporto di ricerca, Università di scienze applicate, Lucerna.<br /><br /><link http://www.sos-spielsucht.ch/fileadmin/Dokumente/PDF-Dokumente/121022_Gluecksspiel_bei_Jugendlichen_im_Kanton_Bern_Gesamtbericht.pdf _blank linkicon><span style="font-weight: bold;">Studio IUMSP</span></link><br />Suris J.C., Flatz A., Akré C., Berchtold A, <link http://www.sos-spielsucht.ch/fileadmin/Dokumente/PDF-Dokumente/121022_Gluecksspiel_bei_Jugendlichen_im_Kanton_Bern_Gesamtbericht.pdf _blank><span style="font-weight: bold;">La problématique des jeux d’argent chez les adolescents du canton de Berne (La problematica dei giochi di denaro tra gli adolescenti del canton Berna)</span></link>, Losanna, Istituto universitario di medicina sociale e preventiva, 2012. (Raisons de santé, 202).<br /><br /><span style="font-weight: bold;"><link http://www.sos-spielsucht.ch/fileadmin/Dokumente/PDF-Dokumente/121101_Gluecksspielsucht_Schlussbericht_Infras.pdf _blank linkicon>Studio INFRAS</link><br /></span>INFRAS 2012: <link http://www.sos-spielsucht.ch/fileadmin/Dokumente/PDF-Dokumente/121101_Gluecksspielsucht_Schlussbericht_Infras.pdf _blank><span style="font-weight: bold;">Spielsucht bei Internet-Glücksspielen – Spielmuster und soziodemografische Merkmale (Gioco patologico tra i giocatori online – schemi di gioco e caratteristiche sociodemografiche)</span></link>, Progetto di ricerca sostenuto da Dipendenze Svizzera sul mandato “prevenzione della dipendenza dal gioco patologico”, a cura di Thomas von Stokar, Remo Zandonella, Stephanie Schwab Cammarano, Sarina Hablützel (INFRAS), Zurigo, 17.10.2012.</p>
Per maggiori informazioni: <br />Simon Frey <br />Addetto stampa<br /><link sfrey@dipendenzesvizzera.ch - linkicon-small-mail>sfrey@dipendenzesvizzera.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Glücksspielsucht</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 10:00:00 +0100</pubDate>
			
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