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		<title>Dipendenze Svizzera Novità</title>
		<link>http://www.addictionsuisse.ch/</link>
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			<title>Dipendenze Svizzera Novità</title>
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		<lastBuildDate>Wed, 16 May 2012 09:00:00 +0200</lastBuildDate>
		
		
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			<title>Ai giovani sportivi piace lo sport corretto e pulito </title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/ai-giovani-sportivi-piace-lo-sport-corretto-e-pulito/</link>
			<description>Su incarico di Swiss Olympic, Dipendenze Svizzera ha interrogato i giovani sul programma «cool and...</description>
			<content:encoded><![CDATA[I giovani che partecipano al programma «cool and clean» si impegnano a rispettare cinque accordi (i cosiddetti „commitment“), che riguardano le prestazioni sportive senza doping, la rinuncia al tabacco e alla canapa,&nbsp; un consumo responsabile di alcolici, la volontà di raggiungere i propri obiettivi sportivi e un comportamento corretto. Nel 2011, Dipendenze Svizzera ha condotto per la terza volta lo studio sui giovani. A tale scopo, ha valutato le risposte di circa 2’500 giovani che praticano sport di massa, nonché quelle di ben 320 giovani talenti. Dallo studio è emerso che, con il passare degli anni, il programma e i relativi accordi sono sempre più conosciuti. La stragrande maggioranza dei giovani ha un atteggiamento positivo nei confronti dei commitment. «Riteniamo che questo sia un presupposto indispensabile per riuscire ad interessare i giovani e i responsabili dei gruppi sportivi a «cool and clean» e ai suoi messaggi preventivi», spiega Matthias Wicki, autore dello studio e collaboratore scientifico a Dipendenze Svizzera. 
<h3>Effetti positivi</h3>
Lo studio ha fornito indicazioni chiare sugli effetti positivi di «cool and clean». Basti dire che, rispetto ai loro coetanei che non fanno parte del programma, i giovani sportivi che partecipano a «cool and clean» si ubriacano meno e consumano più raramente sostanze come lo snus. Dallo studio di Dipendenze Svizzera risulta inoltre che i giovani partecipanti sono più critici sia nei confronti del doping che dell’alcol, del tabacco e della canapa. Spesso gli allenatori e gli sportivi di punta fungono da esempio e riescono a trasmettere ai giovani un modello di comportamento positivo. Dallo studio emerge che sono proprio le discussioni all’interno della squadra che contribuiscono a rafforzare l’atteggiamento dei singoli nei confronti del doping e del consumo di sostanze, nonché il fair play e lo spirito di squadra.
<h3>Un programma di prevenzione globale </h3>
Secondo Swiss Olympic, sono circa 80‘000 i giovani che praticano un’attività sportiva (all’interno di associazioni e nell’ambito dei campi sportivi) sotto l’egida di «cool and clean». I giovani talenti che partecipano al programma sono almeno 9‘600, il che supera nettamente gli obiettivi che ci si era prefissati. Dal 2003, il programma di prevenzione „cool and clean“ si impegna a favore di uno sport di punta corretto per i&nbsp; giovani talenti. Nel 2006, il programma di Swiss Olympic è stato ampliato a tutti gli sport giovanili di massa. Il principale gruppo target sono i giovani tra i 10 e i 20 anni, che nel nostro paese sono attivi nel mondo dello sport organizzato. «Cool and clean» è finanziato dal Fondo di prevenzione del tabagismo. Lo studio di Dipendenze Svizzera rientra in una valutazione più ampia e riguarda unicamente il programma per i giovani. Dipendenze Svizzera raccomanda di continuare a portare avanti il programma, che ha un approccio preventivo globale e rafforza le competenze sociali dei giovani. Il programma promuove inoltre l’autodeterminazione e la disponibilità ad assumersi le proprie responsabilità, nonché la capacità di sviluppare rapporti sociali senza ricorrere a sostanze che danno dipendenza. Gli allenatori vengono formati a riconoscere per tempo i giovani in difficoltà, in modo da poter reagire in maniera adeguata. Non da ultimo, il programma propone importanti misure in ambito sportivo, come la promozione di manifestazioni e impianti sportivi senza fumo. <br /><br />Il <span style="font-weight: bold;"><a txdam="4244" target="_blank" href="fileadmin/user_upload/DocUpload/RR_60.pdf">rapporto completo</a></span> sullo studio (in tedesco) contiene la valutazione del programma di prevenzione «cool and clean» tra i giovani (sport di massa e giovani talenti), nonché risultati finora inediti dell’Indagine del 2009.<br /><br /><link http://www.suchtschweiz.ch/ueber-uns/forschung/cool-and-clean/ _blank linkicon>Descrizione del progetto</link> (in tedesco)<br /><br />Per maggiori informazioni: <br />Monique Portner-Helfer<br />Addetta stampa
<link mportner-helfer@suchtschweiz.ch - linkicon>mportner-helfer@suchtschweiz.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 74<br /><br />
D'ora in avanti Dipendenze Info Svizzera si chiama Dipendenze Svizzera<br />Sul nostro <link http://dipendenzesvizzera.ch/ _top>sito web</link> trovate ulteriori informazioni su Dipendenze Svizzera. <br /><br />(Lo studio del 2011 su «cool and clean» tra i giovani è stato condotto quando Dipendenze Svizzera si chiamava ancora Dipendenze Info Svizzera).]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Jugendliche</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Cannabis</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 08 May 2012 10:00:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>L’alcol è un problema? È questione di punti di vista </title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/lalcol-e-un-problema-e-questione-di-punti-di-vista/</link>
			<description>Il 10 maggio 2012 ricorre la giornata nazionale sui problemi legati all’alcol. Ponendo la domanda...</description>
			<content:encoded><![CDATA[«Che problema c’è?» ci si chiede quest’anno in occasione della giornata nazionale sui problemi legati all’alcol. Il 10 maggio 2012 gli esperti parleranno delle loro esperienze e mostreranno quali sono le offerte d’aiuto disponibili. Nel contempo, la giornata nazionale vuole invitare tutti a riflettere sul proprio consumo alcolico. 
<h3>«Invece di rispettare i limiti, li supero» </h3>
Ognuno interpreta i problemi di alcol a modo suo. La giornata nazionale permette a tutti di esprimere il proprio punto di vista: Tim (il nome è stato modificato) vive molto intensamente la sua vita e persegue con passione i suoi interessi. In passato giocava a pallamano ai massimi livelli, finché un infortunio l’ha costretto a ritirarsi. La mancanza degli allenamenti serali ha lasciato un vuoto, che Tim ha gradualmente colmato bevendo sempre di più. «Che problema c’è?» - si è detto per molto tempo. L’alcol è diventato così il suo compagno quotidiano, l’aiutava a staccare, a calmarsi. Tim, che lavora come indipendente, beveva per lo più da solo, di nascosto, e da metà pomeriggio in poi non riusciva più a combinare niente: si chiudeva in se stesso, dormiva. Poi, ad un certo punto, si è reso conto che le sue prestazioni calavano, che non era mai completamente presente, che non trovava pace. Nel frattempo, Tim, che ormai ha 57 anni, ha riflettuto parecchio sul suo consumo alcolico e si è dato da fare per riprendere il controllo della sua vita. Quando rilegge i suoi diari di quegli anni bui, si spaventa. Anche se trovare il giusto equilibrio gli riesce tuttora difficile, oggi un gruppo di autoaiuto e un farmaco lo aiutano a vivere senza l’alcol.
<h3>«Per me l’alcol è un piacere»</h3>
…dice Anita (i nomi sono stati modificati), 25 anni, impiegata di commercio. «I giovani bevono troppo» - afferma Barbara, 24 anni, traduttrice. «L’alcol è un problema» - riconosce Charlotte, 17 anni, studentessa. Tuttavia, non per tutti lo è. «L’alcol costa troppo poco» - dichiara August, 49 anni, venditore. «Se si beve per sfuggire ai problemi, la situazione può precipitare» - pensa Debora, 27 anni, verniciatrice industriale. «La cosa si fa problematica se il consumo alcolico diventa un’abitudine» - ribatte Eveline, 22 anni, studentessa. «Trovo veramente tragico che le persone non conoscano i propri limiti» - conclude Francesca, 19 anni, anche lei studentessa. 
<h3>„La maggioranza dei giovani non ha problemi di alcol“</h3>
…sottolinea Anna Mele, responsabile dell’animazione giovanile in un quartiere di Bienne. In base alla sua esperienza, i giovani di 15-16 anni attraversano delle fasi in cui sperimentano con l’alcol per trovare i loro limiti. Per molti ciò rientra tra le esperienze che si fanno nell’adolescenza. Una minoranza di giovani presenta invece un consumo problematico, che spesso va di pari passo con le difficoltà a scuola, sul posto di tirocinio o a livello relazionale. Nel centro giovanile non si possono bere alcolici. Chi viola le regole deve vedersela con Anna Mele. 
<h3>La giusta misura </h3>
«Chi beve troppo su base quotidiana, eccede ripetutamente in certe circostanze o ricorre all’alcol quando invece dovrebbe avere la mente lucida, corre maggiori rischi di subire un incidente, di ammalarsi o di sviluppare una dipendenza dall’alcol» - spiega Silvia Steiner, esperta di prevenzione a Dipendenze Svizzera. Il confine tra un consumo a basso rischio e uno problematico non è lo stesso per tutti. Come regola di base si può dire che per un uomo adulto in buona salute un consumo a basso rischio significa non bere più di due bicchieri al giorno, mentre per le donne la dose da non superare è un bicchiere.
<h3>Cambiare è possibile </h3>
Direttamente o indirettamente, i problemi di alcol ci riguardano tutti. Secondo le stime, in Svizzera sono più di un milione le persone che presentano un consumo problematico e gli alcolisti sono 250‘000. Circa un milione di persone conoscono qualcuno che è alcoldipendente e decine di migliaia di bambini crescono con un genitore che beve. Non va inoltre dimenticato che sono almeno 60 le patologie la cui insorgenza può essere collegata al consumo di alcolici. <br />Chi ha perso il controllo del suo consumo alcolico non dovrebbe esitare a cercare aiuto da parte di un professionista. Cambiare è possibile: i centri di consulenza in materia di dipendenze offrono, anonimamente e per lo più gratuitamente, il loro sostegno ai diretti interessati e a chi vive accanto a loro. Spesso i medici di famiglia sono i primi interlocutori. I gruppi di autoaiuto permettono alle persone di scambiarsi esperienze in quasi tutte le regioni del paese. 
<h3><span style="font-weight: bold; ">La giornata nazionale sui problemi legati all’alcol </span></h3>
La giornata nazionale sui problemi legati all’alcol del 10 maggio 2012 vuole sensibilizzare la popolazione alle difficoltà con cui devono convivere le persone che hanno problemi di alcol e chi vive accanto a loro. La giornata nazionale affronta i problemi che la nostra società preferisce ignorare. Il dibattito pubblico suscitato dalla giornata dovrebbe rompere il muro del silenzio, affinché i diretti interessati trovino il coraggio di ricorrere alle offerte d’aiuto disponibili. Il 10 maggio le istituzioni attive nei settori della prevenzione, della consulenza e della terapia nell’ambito dei problemi di alcol si presenteranno al pubblico. <br />&nbsp;<br />La giornata nazionale, che quest’anno si svolge all’insegna del motto «Che problema c’è?», è organizzata congiuntamente da Fachverband Sucht, dal GREA (Groupement romand d’études des addictions), da INGRADO (servizi per le dipendenze), dalla Croce Blu, dagli Alcolisti Anonimi (AA), dalla Società svizzera di medicina delle dipendenze (SSAM) e da Dipendenze Svizzera. La giornata, che è sostenuta finanziariamente dal Programma nazionale Alcol, d’ora in poi si terrà nel mese di maggio ad anni alternati con la settimana di dialogo sul tema dell’alcol, organizzata dell’Ufficio federale della sanità pubblica.
<span style="font-weight: bold;"><link http://www.aktionstag-alkoholprobleme.ch/index.php?lg=I&pg=10 _blank linkicon>Sito internet ufficiale</link></span>
<span style="font-weight: bold; "><link fileadmin/user_upload/DocUpload/Lista_delle_attivita.pdf _blank linkicon>Lista delle attività regionali – 2012</link></span>
<span style="font-weight: bold;"><link fileadmin/user_upload/DocUpload/Organizzatori.pdf _blank linkicon>Organizzatori</link></span><br /><br />Per maggiori informazioni:<br />Simon Frey<br />addetto stampa <br />Dipendenze Svizzera<br />tel.: 021 321 29 63<br /><link sfrey@suchtschweiz.ch - linkicon>sfrey@suchtschweiz.ch</link>]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Jugendliche</category>
			<category>Eltern</category>
			<category>Ältere Menschen</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 03 May 2012 10:00:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>E se la parità tra i sessi influenzasse il consumo alcolico delle donne?</title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/e-se-la-parita-tra-i-sessi-influenzasse-il-consumo-alcolico-delle-donne/</link>
			<description>Le conclusioni cui è giunto un recente studio di Dipendenze Svizzera forniscono nuovi spunti di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Cercare di conciliare carriera professionale e famiglia è una sfida per molte donne. Alcuni paesi aiutano le madri a gestire questi due ruoli, adottando misure che promuovono la vita professionale delle donne, mentre altri sostengono poco le madri impegnate sia sul fronte domestico che nel mondo del lavoro. <br /><br />Da un recente studio di Dipendenze Svizzera emerge che questa variabile, legata alla concezione del ruolo della donna nella società, influenza il consumo di alcolici da parte delle madri. 
<h3>Più ruoli sociali si hanno, meno si rischia di consumare alcolici</h3>
Secondo la teoria classica, più ruoli sociali si hanno e meno si rischia di bere, viceversa, meno sono i ruoli sociali che una persona ricopre e più è a rischio di consumare alcolici in maniera problematica. In altre parole, chi ha un partner, dei figli, un lavoro remunerato ed è impegnato sia a livello sociale che sportivo ha minori probabilità di presentare un consumo problematico di alcol rispetto a chi non lavora, non è sposato e non ha né figli né hobby. Questo nesso è stato evidenziato dalla ricerca e qualora intervengano anche altre variabili, come il contesto famigliare, la comunità scientifica è unanime a tale proposito. <br /><br />Eppure… Dopo aver confrontato i dati relativi al consumo alcolico delle donne di 16 paesi industrializzati, gli autori dello studio hanno constatato differenze notevoli, che la teoria classica non riesce a spiegare. In alcuni paesi, il summenzionato accumulo di ruoli sociali (ossia il fatto di vivere in coppia, di avere dei figli e un’attività remunerata) non sembra proteggere le donne dal consumo di bevande alcoliche. Come mai? Una delle spiegazioni sembra essere il modo diverso in cui viene considerato il ruolo della donna e il livello di uguaglianza tra i sessi nei singoli paesi. 
<h3>La parità tra i sessi influenza il consumo di alcol </h3>
In&nbsp; Svezia, un paese spesso citato come modello di parità tra i sessi e d’emancipazione femminile, l’effetto protettivo dell’accumulo dei ruoli funziona secondo la teoria classica. Le donne svedesi che vivono con un partner, che hanno figli e un lavoro remunerato tendono infatti a bere meno: quasi un bicchiere al giorno in meno rispetto alle madri che non hanno né un partner né un lavoro.Se però prendiamo l’esempio della Svizzera, i dati mostrano che l’effetto protettivo dell’accumulo dei ruoli non funziona altrettanto bene. Nel nostro paese, le madri che vivono con un partner e hanno un impiego presentano infatti livelli di consumo alcolico leggermente maggiori rispetto a quelle che non hanno un lavoro. Il fatto di svolgere un’attività remunerata non sembra quindi avere un effetto protettivo.I dati che emergono dallo studio mostrano che nei paesi che sostengono le madri che lavorano anche fuori casa, il consumo quotidiano di alcol diminuisce in base al numero di ruoli sociali svolti dalle donne. Viceversa, nei paesi in cui l’attività professionale delle madri viene incoraggiata in misura minore, l’effetto protettivo del binomio lavoro-maternità sul consumo alcolico risulta più debole. Si potrebbe quindi avanzare l’ipotesi che nei paesi in cui le donne hanno un ruolo più tradizionale, la difficoltà a conciliare carriera professionale e vita famigliare sia maggiore. In queste nazioni, il lavoro non rappresenta una possibilità di realizzazione personale per le donne, bensì una mera necessità. Inoltre, nella vita quotidiana, trovare un equilibrio soddisfacente tra il ruolo di madre e quello professionale può essere un importante fattore di stress, il che può causare un aumento del consumo di alcol.Per poter confermare questi nuovi dati sarà necessario svolgere altri studi e approfondire le ricerche. In questo studio, il livello di uguaglianza tra i sessi è stato calcolato in base alla parità salariale. Tenendo conto dell’alta comparabilità socio-economica tra i 16 paesi presi in esame, la differenza tra i redditi degli uomini e quelli delle donne può essere considerata una variabile importante nella concezione del ruolo della donna nella società. Prendendo in considerazione altre variabili, quali l’offerta di strutture d’accoglienza per i bambini, deve comunque confermare le conclusioni dello studio.
<p class="infobox"><span style="font-weight: bold; ">Riferimenti bibliografici:</span><br /><span style="font-weight: bold; ">Housewife or Working Mum - Each To Her Own? The Relevance Of Societal  Factors In The Association Between Social Roles And Alcohol Use Among  Mothers In 16 Industrialized Countries. Sandra Kuntsche, Ronald A.  Knibbe, Emmanuel N. Kuntsche, Gerhard Gmel. Addiction, 2011, Vol. 106,  n° 11, p. 1925-1932.</span></p>
Per maggiori informazioni: <br />Ségolène Samouiller<br />Addetta stampa 
<link Porte-parolessamouiller@addictionsuisse.ch - linkicon>ssamouiller@addictionsuisse.ch</link><br />Tél.: 021 321 29 84D'ora in avanti 
Dipendenze Info Svizzera si chiama Dipendenze Svizzera. <br />Sul nostro <link http://www.dipendenzesvizzera.ch/ _blank>sito web</link> trovate ulteriori informazioni su Dipendenze Svizzera.]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Gender</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 11:30:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Affinché il carnevale non riservi brutti scherzi</title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/affinche-il-carnevale-non-riservi-brutti-scherzi/</link>
			<description>Chi dice carnevale pensa ai carri allegorici, alle mascherine, alle trombette e soprattutto...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Per molti il carnevale imminente significa evadere dalla quotidianità. Da sempre le maschere colorate e gli schiamazzi sono parte integrante delle feste carnascialesche come le abbuffate e le bisbocce alcoliche. Chi vuole godersi il carnevale senza subirne i postumi, dovrebbe evitare gli eccessi alcolici. A carnevale, infatti, nell’euforia si tende spesso ad esagerare: incidenti, scazzottate e intossicazioni alcoliche sono il rovescio della medaglia delle feste carnascialesche. <br /><br />Regole per ridurre i rischi, ma non il divertimento:
<ul><li>non farsi influenzare dai ritmi del consumo alcolico altrui. Per non perdere il controllo sulla quantità di alcol bevuta, è meglio aspettare di aver vuotato il bicchiere prima di farselo riempire di nuovo;<br /><br /></li><li>placare la sete ricorrendo alle bevande analcoliche; <br /><br /></li><li>chi beve non guidi. Questo motto vale anche a carnevale;<br /><br /></li><li> troppo alcol può risultare letale. Quando una persona non si muove più, è immobile, può essere in preda ad un’intossicazione alcolica. In caso di dubbio, è meglio contattare un professionista del settore sanitario (chiamando il numero 144) o prendere in considerazione il trasporto al pronto soccorso.</li></ul>
<h3>Anche gli organizzatori devono assumersi le loro responsabilità </h3>
Si dice che a carnevale ogni scherzo vale, ma anche le leggi restano valide! Dipendenze Svizzera chiede che si rispettino strettamentele le disposizioni in materia di protezione dei giovani e che si applichino le misure preventive:
<ul><li>niente alcol ai minorenni! La birra e il vino possono essere venduti unicamente a chi abbia compiuto 16 anni; i superalcolici, i cocktail e gli alcopop solo a chi ne ha compiuti 18. Il cartello obbligatorio relativo ai limiti d’età (che Dipendenze Svizzera mette gratuitamente a disposizione) aiuta il personale, che può chiedere di vedere un documento per verificare l’età dei clienti. I braccialetti di diversi colori che contrassegnano l’età degli avventori sono particolarmente indicati per gli eventi organizzati al coperto e possono anche servire a controllare se il cliente ha pagato il biglietto d’entrata;</li></ul>
<ul><li>formare il personale: Dipendenze Svizzera chiede che il personale addetto alla mescita di alcolici, compreso quello che lavora nei tendoni dove si tengono le manifestazioni, venga istruito sulle disposizioni di legge;<br /><br /></li><li>niente alcol agli ubriachi. In quasi tutti i cantoni vige comunque un divieto in tal senso; <br /><br /></li><li>prevedere un’offerta interessante di bibite analcoliche e rinunciare a pubblicizzare gli alcolici; <br /><br /></li><li>organizzare un servizio taxi affinché gli ospiti possano rientrare a casa in sicurezza.</li></ul>
<br />Ulteriori informazioni (in <span style="font-weight: bold;"><link http://www.suchtschweiz.ch/de/themen/settings/veranstaltungen/ _blank linkicon>tedesco</link></span> e <span style="font-weight: bold;"><link http://www.suchtschweiz.ch/fr/themes/contextes-de-vie/milieu-festif/ _blank linkicon>francese</link></span>) per gli organizzatori delle manifestazioni.<br /><br />Per maggiori informazioni: <br />Monique Portner-Helfer<br />Addetta stampa<br /><link mailto:mportner-helfer@suchtschweiz.ch - linkicon-small-mail>mportner-helfer@suchtschweiz.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 74<br /><br />D'ora in avanti Dipendenze Info Svizzera si chiama Dipendenze Svizzera<br />Sul nostro <span style="font-weight: bold;"><link http://www.dipendenzesvizzera.ch/de/index/ _top>sito web</link></span> trovate ulteriori informazioni su Dipendenze Svizzera. ]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Veranstaltungen</category>
			<category>Öffentlicher Raum</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Alcol e circolazione stradale: un nuovo strumento didattico online per sensibilizzare i giovani </title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/alcol-e-circolazione-stradale-un-nuovo-strumento-didattico-online-per-sensibilizzare-i-giovani/</link>
			<description>In che modo l’alcol modifica il comportamento nel traffico? Una nuova pagina web di Dipendenze...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Nell’ambito delle sue attività preventive per le scuole, Dipendenze Svizzera intende attirare l’attenzione su un altro aspetto della prevenzione, completando, con una nuova offerta online, la sua offerta di strumenti didattici. Il sito sul tema dell’alcol nel traffico, che è disponibile in tedesco, francese e italiano, è stato finanziato con i fondi del Programma Nazionale Alcol 2008-2012, in collaborazione con educazione + salute Rete Svizzera. Evitando i toni paternalistici, il nuovo strumento didattico spiega come l’alcol modifichi la capacità di guidare un veicolo. Il sito si rivolge agli adolescenti tra i 13 e i 15 anni. „Spesso i giovani si muovono in bicicletta, motorino o monopattino e, tra qualche anno, molti di loro guideranno un’automobile“, aggiunge Sabine Dobler, esperta di prevenzione e responsabile del progetto web per Dipendenze Svizzera. Il sito, inoltre, fornisce suggerimenti ai docenti su come affrontare l’argomento durante le lezioni. Il suo scopo è puntualizzare le conoscenze in materia e aumentare la consapevolezza dei rischi. 
<h3>Esempi per illustrare gli effetti dell’alcol </h3>
Dipendenze Svizzera raccomanda di non bere alcolici prima di mettersi alla guida di un veicolo. Si sa, infatti, che l’alcol altera le capacità, ma spesso non ci si rende conto che ne basta poco per ridurre la sicurezza nel traffico. A partire da un tasso di alcolemia dello 0,2 per mille le capacità cominciano a risentirne: i tempi di reazione si allungano e risulta più difficile agire. Il dramma è che spesso i diretti interessati non se ne rendono conto, anzi: la propensione a correre rischi aumenta di pari passo con la diminuzione delle capacità. <br /><br />Il cervello svolge le azioni di routine quasi per automatismo, facendo capo alle sue capacità di base. Tuttavia, se subentra un imprevisto, bisogna ricorrere alle cosiddette „riserve di capacità”. L’alcol riduce dapprima queste riserve e, più il tasso di alcolemia aumenta, più ne risentono anche le capacità di base. A partire dallo 0,5 per mille, queste ultime risultano talmente compromesse che, in caso di situazioni inattese, non si è più in grado di reagire in maniera adeguata. Per quanto riguarda la categoria dei neoconducenti, essi devono già utilizzare le riserve di capacità per affrontare le situazioni che si presentano quotidianamente nel traffico. Di conseguenza, dovrebbero applicare in maniera ancora più rigida la regola che vale per tutti i conducenti: niente alcol al volante! <br /><br />In caso d’incidenti, al dolore si aggiungono le ripercussioni finanziarie e giuridiche, di cui tutti gli utenti della strada dovrebbero essere coscienti: quando c’è di mezzo l’alcol, si rischia una multa, il ritiro della patente o addirittura una pena detentiva. Il nuovo sito web illustra tutte queste conseguenze.<br /><br /><br />Link importanti:
<ul><li>Il nuovo strumento didattico online <span style="font-weight: bold;">Alcol e traffico</span> sarà disponibile a breve anche in italiano.<br />Per le versioni in tedesco e francese consultate: <link http://www.suchtschweiz.ch/alkoholimstrassenverkehr _blank>http://www.suchtschweiz.ch/alkoholimstrassenverkehr</link><br />e<br /><link http://www.addictionsuisse.ch/alcooletcirculation _blank>http://www.addictionsuisse.ch/alcooletcirculation</link></li></ul>

<ul><li>Lo <link http://www.dipendenzesvizzera.ch/alcolnelcorpo/  _blank><span style="font-weight: bold;">strumento didattico online</span></link> <span style="font-weight: bold;">L’alcol nel corpo </span>offre molte informazioni sugli effetti dell’alcol</li><li><link http://www.suchtschweiz.ch/fileadmin/user_upload/DocUpload/In-dipendenze_Alcol_circolazione_stradale.pdf   _blank><span style="font-weight: bold;">In-dipendenze – Alcol e circolazione stradale</span></link>:</li></ul>
<br />Per maggiori informazioni: <br />Monique Portner-Helfer<br />Addetta stampa<br /><link mportner-helfer@suchtschweiz.ch - linkicon-small-mail>mportner-helfer@suchtschweiz.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 74<br /><br /><br />D'ora in avanti Dipendenze Info Svizzera si chiama Dipendenze Svizzera<br />Sul nostro <link http://www.suchtschweiz.ch/ _top><span style="font-weight: bold;">sito web</span></link> trovate ulteriori informazioni su Dipendenze Svizzera. ]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Öffentlicher Raum</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Sulle piste a mente lucida</title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/sulle-piste-a-mente-lucida/</link>
			<description>Chi guida non beve. Secondo Dipendenze Info Svizzera, questa massima vale anche quando si mettono...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Per praticare sci e snowboard sono indispensabili capacità tecniche, concentrazione e una buona condizione fisica. Saper reagire rapidamente, scendere dalle piste con intelligenza, adeguare la velocità, evitare gli ostacoli: sono parecchi i requisiti a livello tecnico e di capacità di reazione necessari per cavarsela sulle piste, generalmente molto frequentate. I cultori degli sport invernali amano la velocità e ognuno ha il suo stile. Tuttavia, chi si ferma a riposare nei bar sulle piste e crede di placare la sete con le bevande alcoliche, rischia di pregiudicare la sua velocità di reazione e il suo senso dell’equilibrio. Oggigiorno le possibilità di consumare alcolici nei ristoranti, bar, chalet e igloo situati nei pressi degli scilift o delle funivie sono innumerevoli. Chi beve alcol, però, spesso tende a rischiare di più, a sottovalutare le condizioni meteorologiche e quelle della neve, sopravvalutando invece le proprie capacità atletiche. Cadute e scontri con gli altri sciatori sono quindi dietro l’angolo: su questo gli esperti sono concordi, anche se finora in Svizzera mancano statistiche sul ruolo svolto dall’alcol negli infortuni sulla neve. In pieno accordo con l’upi, l’ufficio per la prevenzione degli infortuni, e con la Suva, Dipendenze Info Svizzera raccomanda di rinunciare all’alcol quando si praticano sci e snowboard. «Alcol e sport invernali non vanno d’accordo» - riassume Irene Abderhalden, specialista della prevenzione a Dipendenze Info Svizzera. Nulla da eccepire, invece, se si beve un buon bicchiere di vino, una birra o un punch bollente dopo l’ultima discesa con gli sci… a patto che non si debba poi mettersi al volante per tornare a casa.
<h3>La sensazione di calore è illusoria </h3>
Se si è sotto l’effetto dell’alcol, scendere a rotta di collo dalle piste controllando gli sci o lo snowboard non è possibile: ne va della sicurezza propria e di quella degli altri. Inoltre, la sensazione di calore provocata dall’alcol è illusoria. Bere grappa o vin brulé per combattere il freddo pungente non serve a nulla, anzi: la sensazione di calore che si crea dopo aver bevuto un caffè corretto, per esempio, è dovuta al fatto che l’alcol causa una dilatazione dei vasi sanguigni e una maggior irrorazione della pelle. Va inoltre detto che lo sforzo fisico aumenta ulteriormente la dilatazione dei vasi sanguigni. Sotto l’influsso dell’alcol, quindi, il corpo già infreddolito degli amanti degli sport invernali si raffredda ancora più rapidamente. <br />Riassumendo: rinunciare all’alcol quando si praticano gli sport invernali aiuta a ridurre il rischio di interrompere bruscamente il divertimento prima di arrivare in fondo alla pista! <br /><br />Per maggiori informazioni: <br />Simon Frey <br />Addetto stampa <br /><link sfrey@sucht-info.ch>sfrey@sucht-info.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Öffentlicher Raum</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:55:00 +0100</pubDate>
			
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			<title>Motivi delle cause di morte </title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/article/motivi-delle-cause-di-morte/</link>
			<description>Il 24 novembre 2011, l’Ufficio federale di Statistica ha pubblicato  la statistica delle cause di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Il 24 novembre 2011, l’Ufficio federale di Statistica ha pubblicato  la statistica delle cause di morte per il 2009. In base al sondaggio  effettuato, le malattie del sistema cardiocircolatorio, i tumori e la  demenza sono le tre principali cause di morte in Svizzera. Su un totale  di oltre 62'000 decessi, 22'320 sono stati causati da malattie  cardiocircolatorie, mentre al secondo posto di questo elenco si trovano i  tumori (16'120), seguiti dalla demenza e, al quarto posto, dalle  malattie respiratorie (4'340).
Se ci si interroga sui motivi che stanno alla base di queste cause di  morte, bisogna rifarsi a cifre un po’ più datate. Nel 2002, in Svizzera  oltre 2‘016 decessi (1'227 dei quali dovuti a un tumore) sono stati  causati dall’alcol. Per quanto riguarda il tabacco, le cifre sono ancora  più chiare, visto che nel 2007 sono stati all’incirca 9‘200 i decessi  da attribuire al consumo di tabacco: 3729 persone sono morte in seguito a  un tumore, mentre le malattie del sistema cardiocircolatorio hanno  causato altri 3‘800 decessi e quelle delle vie respiratorie 1‘669.Anche  se queste cifre non possono essere confrontate direttamente perché  illustrano la situazione in anni diversi, l’influsso dell’alcol e del  tabacco risulta comunque evidente. Stabilire questi nessi, però, non  basta: altrettanto importante è fornire sostegno ai diretti interessati,  affinché possano ridurre o interrompere il loro consumo. Inoltre  occorre tenere sempre presenti tutti gli elementi che contribuiscono a  far sì che i giovani non inizino a fumare né che comincino a bere troppo  presto: le limitazioni della pubblicità, i prezzi minimi e una vendita  regolamentata. Le misure preventive dovrebbero raggiungere in egual  misura gli adolescenti e gli adulti. Solo in questo modo sarà possibile  limitare a lungo termine e in maniera duratura i danni causati dal  tabacco e dall’alcol. A quando, dunque, una legge sulla prevenzione che  sostenga questi sforzi?]]></content:encoded>
			<category>Streiflicht</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 10:20:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>Boby, il cagnolino che dà una voce ai bambini di famiglie con problemi di alcol</title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/boby-il-cagnolino-che-da-una-voce-ai-bambini-di-famiglie-con-problemi-di-alcol/</link>
			<description>In Svizzera, diverse decine di migliaia di bambini crescono in famiglie con almeno un genitore...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Dipendenze Info Svizzera stima che diverse decine di migliaia di bambini in Svizzera crescono in famiglie con problemi di alcol. L’infanzia è particolarmente sensibile alle conseguenze dell'alcolismo nell'ambiente familiare. La vita in comune è spesso caratterizzata da tensioni e instabilità. I bambini si sentono soli e insicuri, e molti credono di essere colpevoli del problema che affligge la mamma o il papà. Sovente, assumono responsabilità più grandi di quelle che dovrebbero competere loro a quell’età.
<h3>La sofferenza continua in età adulta</h3>
La difficile situazione infantile molte volte si ripercuote dolorosamente anche sulla vita adulta. Circa un terzo dei bambini di queste famiglie più tardi cade a sua volta nella dipendenza, senza contare il rischio superiore alla media di soffrire di problemi psichici come paure e depressioni. Al fine di rompere questo circolo vizioso, Dipendenze Info Svizzera si impegna da parecchi anni in favore dei giovani e dei loro genitori. I figli di famiglie con problemi di alcol possono sviluppare una personalità autonoma e sana soltanto se non vengono abbandonati a sé stessi. 
<h3>Boby, una voce per i bambini</h3>
Dipendenze Info Svizzera ha intrapreso molto con il suo materiale informativo per i diretti interessati e i professionisti, il libro illustrato per bambini del cagnolino Boby (in <span style="font-weight: bold;"><link http://www.sucht-info.ch/de/info-materialien/paedagogisches-material/juengere-kinder/?tx_commerce_pi1[showUid]=398&tx_commerce_pi1[catUid]=6&tx_commerce_pi1[attsel_3]=1&cHash=f129a6e7c1d5525bffa1407284d4f2f7 _blank>tedesco</link></span> o <span style="font-weight: bold;"><link http://www.addiction-info.ch/fr/materiel-dinformation/materiel-pedagogique/petite-enfance/?tx_commerce_pi1[showUid]=554&tx_commerce_pi1[catUid]=6&tx_commerce_pi1[attsel_3]=2&cHash=8529c0b50e355e67b8029d73c9457d92 _blank>francese</link></span>), il cui padrone soffre di alcolismo, e il sostegno specialistico e finanziario a favore del mantenimento e dello sviluppo di servizi di aiuto regionali e cantonali. <br />Dipendenze Info Svizzera desidera fare del suo meglio per raggiungere i genitori con problemi di alcol e i loro bambini, e aprire un primo varco per uscire dall’isolamento. Boby, il cagnolino personaggio di questo libro illustrato, si incaricherà di far conoscere meglio le nostre offerte. Da lunedì 21 novembre, agli sportelli della Posta sarà disponibile un portachiavi di Boby per dar voce a questa infanzia le cui sofferenze passano sovente sotto silenzio. Per i genitori, la dipendenza da alcol genera vergogna e sensi di colpa e li spinge a negare sia la malattia sia il suo influsso sui figli.
<h3>Sviluppare l’offerta e pubblicizzarla</h3>
Dato che l’offerta a disposizione di bambini e genitori è insufficiente, è necessario definire nuove possibilità di sostegno, sviluppare quelle esistenti e renderle meglio note con campagne pubblicitarie. In tutta la Svizzera, le persone interessate – adulti o bambini – devono avere la possibilità di liberarsi dall’isolamento e di ottenere un aiuto che consenta di superare le difficoltà. <br />In nome di questi bambini, Boby invita tutti a dare un contributo. Dipendenze Info Svizzera impiegherà i doni raccolti per aiutare il maggior numero di bambini a trovare conforto. 
<h5>Grazie per la vostra generosità!</h5>
<h5>Dipendenze Info Svizzera ha bisogno del vostro sostegno finanziario per aiutare i bambini di famiglie con problemi di alcol e i loro genitori. Le donazioni possono essere versate direttamente dal nostro sito o sul conto postale 10-261-7.</h5>
<br />Per maggiori informazioni: <br />Simon Frey <br />Addetto stampa<br /><link mailto:sfrey@sucht-info.ch>sfrey@sucht-info.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Kinder</category>
			<category>Eltern</category>
			<category>Alkohol</category>
			<category>Rauschtrinken</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
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			<title>Doping quotidiano: un effetto (collaterale) della nostra società improntata alla competitività?</title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/comunicato-stampa/article/doping-quotidiano-un-effetto-collaterale-della-nostra-societa-improntata-alla-competitivita/</link>
			<description>L’assunzione di sostanze in grado di potenziare le prestazioni è un fenomeno conosciuto da tempo...</description>
			<content:encoded><![CDATA[Sono sempre più numerose le persone sane che, per potenziare le proprie capacità fisiche e intellettuali, assumono sostanze stimolanti o ricorrono a medicinali sviluppati e indicati per curare i soggetti malati. Questo fenomeno, comunemente chiamato doping quotidiano, viene tematizzato sempre più spesso dai media. 
<h3>Doping e sport</h3>
Nello sport, l’uso di sostanze che aumentano le prestazioni è diffuso da anni. Nello sport agonistico l’abuso di queste sostanze e di questi metodi viene fronteggiato con una serie di normative e misure specifiche. Lo sport mostra in modo esemplare l’attrattiva che il doping può esercitare, ma nel contempo anche i suoi rischi. I pericoli legati al doping, ma soprattutto l’opinione largamente diffusa secondo la quale, grazie al doping, gli sportivi d’élite riescono a trarre vantaggi in modo sleale, hanno fatto sì che il dibattito etico e filosofico su questo doping „classico“ sia già molto avanzato.
<h3>Prestazioni al top a qualsiasi prezzo?</h3>
Diversamente dal dibattito sul doping in ambito sportivo, la discussione pubblica sulle misure per potenziare le proprie capacità in campo lavorativo e nella sfera privata è solo agli inizi. Un dibattito sociale sul doping quotidiano è però indispensabile per dare una risposta a questioni di fondo quali: la società deve cedere alla crescente pressione della concorrenza e della competizione sfrenata in ambito professionale e formativo, elevando il livello delle prestazioni con l’aiuto di sostanze chimiche? Le sostanze che potenziano le capacità creano nuove disparità sociali o possono invece colmare determinate lacune, contribuendo così alla parificazione delle opportunità? È opportuno incentivare l’apprendimento dei bambini, se necessario ricorrendo ai farmaci, per fare in modo che sin da piccoli si trovino in una posizione di vantaggio rispetto ai loro „concorrenti“? 
<h3>Congresso nazionale di Dipendenze Info Svizzera</h3>
Per promuovere questo importantissimo dibattito, l’8 novembre 2011 Dipendenze Info Svizzera organizza il congresso nazionale „Doping quotidiano: un effetto (collaterale) della nostra società improntata alla competitività?“. Relatori di fama nazionale e internazionale affronteranno i vari aspetti dell’argomento da diversi punti di vista: un’occasione d’oro per gli specialisti del settore medico-sociale, nonché per gli esperti della gestione del personale e della formazione per farsi un’idea sullo stato attuale delle conoscenze scientifiche, nonché della discussione sociopolitica su questo tema di scottante attualità, e per riflettere sulle conseguenze e sugli effetti secondari del doping quotidiano.
<h2><link http://www.sucht-info.ch/de/aktuell/agenda/cal/event/doping_im_alltag_neben_wirkung_unserer_leistungsgesellschaft/?tx_cal_controller%5Btype%5D=tx_cal_phpicalendar&tx_cal_controller%5Blastview%5D=view-list%7Cpage_id-254&tx_cal_controller%5Byear%5D=2011&tx_cal_controller%5Bmonth%5D=11&tx_cal_controller%5Bday%5D=08&cHash=b08d364ff9d5dad6a3e5ed11cadfba22 _blank linkicon>Invito al congresso</link></h2>
Congresso nazionale „Doping quotidiano: un effetto (collaterale) della nostra società improntata alla competitività?“ 
<ul><li><span style="font-weight: bold;">Quando?&nbsp;&nbsp;</span>&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Martedì 8 novembre 2011, dalle 8.45 alle 17.15 </li><li><span style="font-weight: bold;">Dove?&nbsp;&nbsp;</span>&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Hotel National, Berna, Svizzera</li><li><span style="font-weight: bold;">Lingue del congresso: &nbsp;</span> <br />tedesco e francese (con traduzione simultanea dal francese al tedesco e viceversa)</li></ul>
<br />Per maggiori informazioni:<br />Simon Frey<br />Addetto stampa<br /><link mailto:sfrey@sucht-info.ch - linkicon-small-mail>sfrey@sucht-info.ch</link><br />Tel.: 021 321 29 63]]></content:encoded>
			<category>Pressemeldungen</category>
			<category>Amphetamine</category>
			<category>Kokain</category>
			<category>Medikamente</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 10:00:00 +0100</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Novità in italiano </title>
			<link>http://www.addictionsuisse.ch/it/attualita/article/novita-in-italiano/</link>
			<description>In collaborazione con Radix Svizzera Italiana, Dipendenze Info  Svizzera ha ampliato la scelta di...</description>
			<content:encoded><![CDATA[In collaborazione con Radix Svizzera Italiana, Dipendenze Info  Svizzera ha ampliato la scelta di pubblicazioni in italiano sul tema  dell’alcol. Sono ora disponibili <link ../fileadmin/user_upload/DocUpload/alcol_esteso.pdf _blank>Alcol e età</link>, <link ../fileadmin/user_upload/DocUpload/alcol_e_medicamenti.pdf _blank>Alcol e medicamenti durante l’invecchiamento</link>, <link http://www.addiction-info.ch/fileadmin/user_upload/DocUpload/alcol_lavoro.pdf _blank>Problemi con l’alcol sul luogo di lavoro</link> e <link http://www.addiction-info.ch/fileadmin/user_upload/DocUpload/carte-cocktail-senza-alcol.pdf>Ricette cocktail senza alcol</link>. Il sito pedagogico <link http://www.alcolnelcorpo.ch/ _blank>www.alcolnelcorpo.ch</link>, inoltre, è stato ora attivato anche in italiano. 
Dei progetti di Dipendenze Info Svizzera <span lang="it">nell'ambito della </span>Programma Nazionale Alcol
<h3 style="font-weight: bold; ">Ricerca scientifica</h3>
Date un’occhiata all’elenco delle <link ../fileadmin/user_upload/DocUpload/Biblio_recherche.pdf _blank>nostre ultime pubblicazioni</link>.]]></content:encoded>
			<category>Hausgemacht</category>
			
			
			<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 13:56:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
	</channel>
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